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Tanzania – La posa della prima pietra

Circa 200 ospiti erano presenti il 22 ottobre 2018 alla posa della prima pietra della casa d’accoglienza delle Sorelle di Maria in Tanzania. 2‘000 ragazze provenienti dalle aree più povere dovrebbero vivere e studiare qui. L’oramai affermato concetto delle Sorelle di Maria di formazione di scuola secondaria e pratica nei vari laboratori sarà implementato anche in Africa.


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Il cardinale Polycarp Pengo (Arcivescovo di Dar es Salaam), Sorella Maria Cho (Superiora delle >Sorelle di Maria<) e due rappresentanti dell’amministrazione regionale hanno tagliato simbolicamente il nastro, dando così il via ai lavori di costruzione.
Le Sorelle di Maria sono già entrate nel concreto: a partire dalla primavera prossima dalle 150 fino a 200 ragazze dovrebbero iniziare con il progetto pilota. A tal proposito si costruirà uno primo edificio, che dovrebbe essere pronto fra cinque mesi. Ma innanzitutto bisognerà recintare l’appezzamento di terreno, in seguito si proseguirà con lo scavo di un pozzo e l’approvvigionamento elettrico.

 

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Il 5 novembre le Sorelle di Maria hanno già offerto alle donne della zona lezioni di inglese come pure dieci macchine da cucire, pronte all’uso, affinché le donne possano frequentare un corso di cucito. Tuttavia la povertà sorprende anche le Sorelle di Maria. Così scrive Sorella Elena: Abbiamo notato che le donne sono venute da noi a stomaco vuoto. Così abbiamo offerto loro una modesta colazione come pure un pranzo

 

 

 

Filippine: dal carbone alla medaglia d’oro:
Un ragazzo dalle „Sorelle di Maria“ vince i 5‘000 metri

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Il 25 agosto 2017 Jessie Abelgos ha vinto la medaglia d’oro nella corsa di 5‘000 metri durante le gare nazionali giovani leve nelle Filippine.  Il 15enne ha raggiunto un tempo di 17 minuti e 50,12 secondi. Era la sua prima gara.

Cresciuto in condizioni di estrema povertà, già giovanissimo doveva aiutare il padre nella raccolta del carbone. Jessie, al termine della gara, riferisce: „Spesso aiutavo mio padre fino a sera. Soltanto una volta al giorno ricevevo da mangiare. Purtroppo il riso non bastava mai per saziare tutta la famiglia. Nel paese da dove provengo, nella provincia di Leyte, tutti quanti viviamo in miseria. »  

Sua madre venne a conoscenza della possibilità offerta nelle scuole presso le Sorelle di Maria. Quest’ultime lo hanno accolto e da due anni Jessie vive nella Boystown Minglanilla . Lì frequenta la scuola media-superiore, mangia sano, tre volte al giorno e condivide con i suoi compagni di scuola il dormitorio. Naturalmente, durante il suo tempo libero, si dedica ad un allenamento intenso che gli richiede impegno e costanza.

Nel giornale locale Jessie racconta i suoi desideri e speranze: „Questa medaglia d’oro spero mi dia la possibilità di avere una borsa di studio gratuita per la scuola superiore. Potrò anche continuare ad allenarmi e ricoprire le orme della mia eroina, la vincitrice della medaglia d’oro dei giochi dell’Asia sud-orientale, Mary Joy Tabal. Pochi mesi fa lei e il suo allenatore sono passati in visita da noi. »

 
 
I grandi festeggiamenti per
il compleanno del 15 agosto 2016
 
E’ una giornata particolare e perciò la si inizia con una colazione abbondante. Ovunque si sente l’agitazione mista ad eccitazione. E pure le Sorelle ne sono contagiate. In particolare gli ultimi arrivati che non hanno mai vissuto questa esperienza non stanno più nella pelle.
 
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Dopo colazione ogni singola famiglia festeggia e la Sorella Madre responsabile distribuisce i regali. Un paio di scarpe da ginnastica, una T-shirt, uno zaino o una giacca calda, i ragazzi spacchettano velocemente tali regali. Le Sorelle hanno infatti redatto una lunga lista di cose pratiche e personali che sono necessarie. Naturalmente tenendo conto dove vivono i ragazzi e le ragazze e della loro età. Nelle Filippine di certo non c’è bisogno di una giacca calda come in Messico o in Guatemala. Un nastro per i capelli è certamente più utile e ne sono più felici le ragazze che i ragazzi.
Quando tutti i regali sono stati rimirati con entusiasmo il programma prevede giochi in comune all’interno della famiglia. La fantasia delle Sorelle a tal proposito non ha limiti e si organizzano delle gare in cui agilità e destrezza giocano un ruolo fondamentale. Il punto culminante del pranzo è il dessert. Per ognuno dei ragazzi e delle ragazze c’è il gelato.
 
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Quando tutti i piatti e i tavoli sono puliti e riordinati si esce all’aperto. Anche qui il programma comprende giochi e rappresentazioni delle diverse classi. Quando circa 600 protetti, dopo aver imparato e studiato un’esibizione, la possono finalmente presentare sul palco, è davvero qualcosa di particolare. Ogni anno i protetti, insieme alle Sorelle, fanno a gara per l’applauso più fragoroso.
Come „merienda“ si tagliano le torte e ogni ragazzo o ragazza ne riceve un pezzo. Di solito le torte sono decorate con la foto della famiglia di cui si fa parte. Siccome ognuno desidera ardentemente aver il proprio pezzetto di torta regna un bel turbinio.
Dopo cena tutti i ragazzi e le ragazze si ritrovano in palestra. Alcuni insegnanti insieme a loro hanno preparato un piccolo intrattenimento sul palco, musicalmente si da il meglio. Anche i balli locali vengono rappresentati e al termine le sorelle salgono pure sul palco. I loro abiti religiosi sono ornati con una cintura colorata oppure con un fiorellino. Ballano e cantano con decoro e passione.
Questo meraviglioso giorno di festa giunge alla conclusione. Alle 21.30 si spengono tutte le luci e di nuovo regna la calma. Mentre i ragazzi sono a letto, ripensando alla giornata trascorsa, Suor Elena ci ha inviato le seguenti parole:
“Un grazie di cuore a tutti i donatori che hanno reso possibile ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze di vivere questo giorno in festa e allegria. Grazie per il continuo sostegno”.